Ecografia mammaria duttulo-radiale

L’utilizzo di ultrasuoni nella diagnostica senologica risale al 1951, da allora la tecnologia ecografica ha subito notevoli progressi.

L’ecografia duttulo-radiale, è stata sviluppata come evoluzione delle tecniche ecografiche tradizionali, con l’obiettivo di migliorare la capacità di rilevare lesioni mammarie di piccole dimensioni, spesso non palpabili.

Si tratta di  una tecnica avanzata che studia in modo sistematico i dotti galattofori e i lobuli mammari, procedendo dal capezzolo verso la periferia. L’approccio “radiale”, consente di evidenziare con grande precisione la presenza di eventuali patologie al seno, come neoplasie anche in fase precoce. E’ per sua natura una tecnica non invasiva, indolore, e non usa radiazioni ionizzanti.

Viene utilizzato un’ecografo tradizionale, ma  richiede una tecnica e una preparazione specifiche per ottenere immagini di alta qualità.

Utile per:

  • Diagnosi precoce di tumori duttali, non ancora visibili alla mammografia.
  • Valutazione di secrezioni del capezzolo.
  • Monitoraggio di patologie benigne.
  • Screening in donne giovani (sotto i 40 anni).
  • Integrazione con la mammografia per una valutazione più completa del seno.